Seta – Fibra, Biopolimero, Biomateriale

SETA – FIBRA, BIOPOLIMERO, BIOMATERIALE

La seta, prima di essere una fibra tessile, è un biopolimero ed un biomateriale, composto da due molecole proteiche, fibroina e sericina.
I biopolimeri possono derivare da sistemi microbici, da organismi superiori come piante o sintetizzati chimicamente da materiali di partenza biologici. Usi medici, cosmetici, alimentari e tessili sono comuni, mentre impieghi come biosensori o addirittura come memorie di dati sono recentissimi. La loro proprietà saliente è la biocompatibilità.
I biomateriali sono materiali non viventi usati nei medical device che interagiscono con un sistema biologico: in altri termini, materiali usati in contatto con tessuti  viventi, sangue, cellule, proteine e ogni altra sostanza vivente.

 

Polisaccaridi: (piante/alghe) Amido (amilosio/amilopectina), Cellulosa, Agar,  Alginati, Carrageenani, Pectine, Gomme (guar), Konjac
Proteine: Sete, Collagene, Gelatine, Elastina, Soia, Zeina, Glutine, Caseina,  Albumina
Polisaccaridi: (animali) Chitina/chitosano, Acido Jaluronico
Polisaccaridi: (batterici) Xanthan, Destrano, Gellan gum, Levan gum
Polifenoli: Lignina, Tannino, Acido Umico
Polisaccaridi: (fungini) Pullulano, Elsinano, Glucani da lieviti

Figura 1 - Classificazione dei principali Biopolimeri naturali
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